Piazza del Popolo a Roma celebra la propria guida, la destra italiana si stringe attorno a Matteo Salvini. Dure le parole del leader contro i mantenuti della politica e non risparmia una sferzata ai lettori di libri. Dall’altro lato della barricata l’inamovibile Matteo Renzi, l’uomo che è riuscito nell’impresa più ardua: il sogno di un partito a vocazione maggioritaria. Probabilmente la sfida alle prossime elezioni vedrà fronteggiarsi i 2 Matteo, alla guida di coalizioni nuove o vecchie.
Proprio ieri, guardando qualche stralcio della manifestazioni #renziacasa, mi chiedevo il perchè di tanto successo. Matteo Salvini usa un linguaggio semplice, da cittadino della strada. In qualche passaggio, fa uso di parole volgari e sboccate che, pronunciate dalle sue labbra, sembrano naturali come se albergassero quotidianamente nel proprio gergo. Il cittadino medio si identifica nel suo leader, nel suo lessico, nei suoi diktat, nelle soluzioni semplici perché, probabilmente, di fronte a certi problemi farebbe lo stesso.
Oggi propongo ai lettori di ItaliaSalva un viaggio nei proprio ricordi. Immaginate per un momento di ritornare tra i banchi di scuola ed identificare Matteo Salvini con un vostro compagno di classe. Salvini non è sicuramente da ricercare tra i più bravi e nemmeno tra coloro che si sono distinti nelle professioni o nei mestieri. Matteo è il compagno che nonostante tutto si iscrive, senza successo, all’università e ci rimane per ben 16 anni, di cui 12 fuori corso. Sicuramente avrete trovato il vostro Salvini.
A questo punto, ognuno di voi userà un nome diverso, Salvini sarà diventato Rossi, Fumagalli, er Bomba… Continuiamo il nostro esercizio con una domanda, Chiederesti al tuo compagno “Salvini” un parere su un problema personale serio? Saresti mai andato da lui per parlargli del mutuo più conveniente, dell’adesione al fondo di previdenza complementare, per aiutarti a leggere una banale bolletta?
Con il compagno “Salvini” si facevano delle splendide chiacchierate sulla partita del Milan o sulla meravigliosa tipa che passava nel corridoio. “Salvini” era probabilmente un buon amico ma per le cose serie meglio chiedere consiglio ad altri. Se una bolletta potrebbe metterlo in crisi cosa potrebbe succedere al nostro “Salvini” di fronte agli infiniti capitoli di spesa del bilancio dello Stato?


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